Cos’è il Digital Marketing: panoramica e consigli

Con il termine digital marketing si intende in generale qualsiasi azione di marketing che viene svolta online.

Le aziende sfruttano i motori di ricerca, i social media e le email per presentarsi e mettersi in contatto con i clienti esistenti e potenziali. Al contrario invece, l’offline marketing è rappresentato invece da tutto ciò che viene promosso attraverso media tradizionali come la televisione, la radio, la stampa e le affissioni pubblicitarie.

Che si tratti di piattaforme come i Social Network (Facebook, Instagram, Linkedin e via dicendo), l’email marketing, Google ADV e chi più ne ha più ne metta, chi si occupa di digital marketing deve analizzare quale possano essere i canali più adatti all’obiettivo che ci si è prefissati di raggiungere. Inoltre, attraverso il content marketing, puoi attrarre il tuo target di riferimento creando e pubblicando contenuti online di valore.

Anche se online, il digital marketing è un processo formato dagli stessi passaggi che costituiscono il marketing puro:

  • Vision: gli ideali della tua azienda e la prospettiva che la tua attività si prefissa per se stessa nel futuro;
  • Mission, ovvero il motivo per cui esiste la tua azienda e che spiega perché si differenzia in meglio rispetto alle altre (anche detta la “reason why”);
  • Obiettivi come banalmente un aumento delle vendite dei prodotti o del tasso di riacquisto nel tempo, ma anche il raggiungimento di molte condivisioni nel caso, ad esempio, di un video informativo;
  • Strategia (che analizzerò tra poco);
  • Piano marketing, o Marketing mix, si sviluppa nell’analisi di 4 fattori: il Prodotto (Product), il Prezzo (Price), la Distribuzione (Place) e la Comunicazione (Promotion) atta a promuovere.

Tieni presente che una strategia di digital marketing per un’azienda non può prescindere da:

  • Brand awareness: questo elemento individua il livello di consapevolezza che il pubblico ha del tuo marchio, il suo riconoscimento e quanto viene ricordato quando si pensa a quel tipo di prodotto (ad esempio: quando si parla di crema di nocciole spalmabile, facilmente ci tornerà alla mente il marchio Nutella).
  • Acquisizione o lead generation: la ricerca dei potenziali utenti e la relativa comunicazione atta ad ottenerne i contatti, come nel caso dell’offerta di un testo in pdf utile al lettore in cambio del suo indirizzo email.
  • Aumento degli introiti potenziando la promozione destinata ai clienti già esistenti. In questo caso l’utente ha già acquistato un nostro prodotto/servizio, e potremmo andare a stimolare il riacquisto con diverse strategie, come ad esempio il cross-selling e l’up-selling; un’altra parte del budget invece potrebbe essere destinata all’acquisizione di nuovi clienti.
  • Definizione dell’obbiettivo finale a partire dall’analisi dei dati sulle visite, sulle interazioni e sulle vendite generate da esse.

Si fa presto a dire Digital-Marketing!

Il digital marketing è una disciplina complessa che comprende al suo interno tante tecniche specifiche, tra cui:

SEO (Search Engine Optimization)

La SEO punta all’ottimizzazione dei siti in modo da farli salire in modo “organico” in alto nella SERP dei motori di ricerca come Google e, anche se presente in maniera poco incisiva, Bing.

Questo è possibile grazie all’utilizzo di varie strategie e accorgimenti, come la presenza di specifici contenuti e parole chiave, la link building, ma anche, e ultimamente sempre di più, migliorando quella che è l’Esperienze utente (User Experience), ad esempio ottenendo una buona velocità di caricamento del sito, o anche un’intuitiva ed immediata navigazione su quest’ultimo.

Secondo i suoi principi, vengono premiate dalla SEO le pagine più autorevoli, e per costruirci questa autorevolezza occorre svolgere un lavoro certosino, per un lungo periodo di tempo; la SEO va infatti inserita in una strategia a medio/lungo termine, non aspettiamoci risultati nel breve periodo: per scalare posizioni in SERP (Search Engine Results Pages) serve pazienza e dedizione.

Direct Email Marketing

La DEM (Direct Email Marketing), cioè un tipo di comunicazione via email che prevede l’invio di promozioni come coupon e sconti, ma anche notizie rilevanti a proposito del nostro brand, dei nostri prodotti/servizi o di tutto ciò che ruota intorno a quest’ultimi, anche tramite l’invio degli ultimi articoli al blog. Si applica solitamente nel momento in cui si ha già un buon seguito di clienti ben profilati.

Search Engine Marketing

La SEM (Search Engine Marketing) è una forma di marketing online che prevede il raggiungimento di un determinato obiettivo attraverso la sponsorizzazione a pagamento (visibile ad esempio sulla SERP di Google con il simbolo “Ad” scritto accanto al risultato della ricerca).

La principale differenza con la SEO risiede proprio nel fatto che il miglior posizionamento ottenuto sui motori di ricerca avviene tramite l’esborso diretto di denaro; questo posizionamento infatti è altamente “volatile” (finito il budget su Google ADS si scompare di nuovo). In questo caso parliamo di intercettare una domanda consapevole, ovvero un bisogno concreto cercato attivamente sul web delle nostre Buyer Personas.

Social Media Marketing

Il SMM (Social Media Marketing) riguarda l’utilizzo dei social media per promuovere i servizi ed i prodotti di una determinata compagnia/persona o chicchessia. Questo modello di marketing presenta il grande vantaggio di poter raggiungere un grande numero di utenti ad un costo relativamente basso.

Con il SMM, una stessa campagna pubblicitaria può contemporaneamente apparire su più piattaforme ma magari in formati diversi (un video su Youtube, una storia su Instagram e un carosello di immagini su Facebook), per attrarre ed incuriosire più pubblico in modo sempre diverso. In questo caso parliamo perlopiù di intercettare una domanda Latente, ovvero un bisogno che le nostre Buyer Persona potrebbero avere, ma che non stanno ancora cercando attivamente sul web (o almeno non in quel momento specifico).

Il ruolo del Marketing digitale per le aziende oggi

Comprendere il potenziale offerto dal digital marketing rappresenta il primo passo per muoversi verso la strada giusta che porta al successo di un’azienda.
Se non hai nozioni di marketing e tantomeno sei abituato a passare molto tempo online o non hai dimestichezza con i vari strumenti del Web, alcune problematiche che possono svilupparsi, anche a partire dalla semplice impostazione di una newsletter, possono risultarti come barriere insormontabili. E’ per questo che occorre sempre investire in professionisti del settore quando si è a capo di un’azienda.

Quando si parla di budget, è bene tenere a mente qualcosa che spesso sfugge alle aziende: il budget destinato al digital marketing (ma potremmo includere tutto il marketing, online ed offline) deve essere visto come un investimento che può fare davvero la differenza per l’impresa, non come una spesa sulla quale “se si può risparmiare qualcosa, ben venga”.
Si può cominciare con piccole somme, andare per gradi ed adattare il tiro mano a mano che si va avanti, ma occorre sempre investire e capire che più investiamo, più possiamo aspettarci un ritorno sull’investimento maggiore (ROI).

Quello che viene definito come inbound marketing ci insegna che dobbiamo utilizzare il sito o i social per informare, attrarre e, infine, convertire all’acquisto i potenziali clienti del nostro prodotto o servizio.

Le attuali piattaforme digitali sono perfette per operare in questo senso, perché ci permettono di costruire funnel di vendita capaci di accompagnare la nostra Buyer Persona passo dopo passo nel processo che porta alla vendita e a quella che ogni imprenditore deve desiderare più di qualsiasi altra cosa: la fidelizzazione.

Meglio allora fare in modo che non sia una questione di quantità di pubblico, ma di qualità di pubblico; migliore sarà la qualità della targetizzazione, maggiori saranno le probabilità di interazioni e conversioni con i tuoi post su Facebook, i video che pubblichi su Youtube e per qualsiasi altra iniziativa tu scelga, indipendentemente dalla piattaforma.

5 consigli pratici di digital marketing per le aziende

Bisogna sempre offrire all’utente un’ottima esperienza digitale, per conquistarlo e fargli avere fiducia nel nostro brand, perciò ogni azione per potenziare il tuo digital marketing dovrà essere concepita in quest’ottica.

Per far sì che ciò avvenga allora è fondamentale sapere che, ben prima di poter pensare di ottenere dei risultati concreti, bisogna far crescere il proprio business aumentandone l’autorevolezza e la fiducia agli occhi del nostro pubblico. Vediamo come fare con i seguenti consigli.

  1. Innanzitutto attraverso un’opportuna, curata e capillare presenza sul web. La persona interessata deve essere in grado di reperire senza fatica informazioni su di te o sulla tua azienda, quindi su dove ti trovi, cosa fai nello specifico, e sapere che per ogni evenienza si può contare su un sito ed almeno un riferimento social. Già questi particolari rappresentano una garanzia di attenzione al cliente. Al contrario, delle informazioni sparse o non aggiornate sulla tua attività creano confusione, se non addirittura sospetto, agli occhi di un potenziale cliente.
  1. Avere un obiettivo misurabile, come il raggiungimento di un certo engagement attraverso il numero di likes e follower su Instagram in un mese, o ancora il raggiungimento di 1000 vendite in un trimestre; tutto ciò ti permette di quantificare se e in che misura stai crescendo e di conseguenza capire se e dove apportare le necessarie modifiche per migliorare la situazione.
  1. Definire il proprio brand: prima di concentrarci su chi potrebbe essere attratto dai nostri articoli, è fondamentale spiegare anche a noi stessi quali siano i valori, la storia ed i vantaggi per cui la nostra azienda si differenzia dalle altre. Per questo, oltre a mantenere uno stile estetico coerente con ciò che vogliamo rappresentare, conta il modo in cui ci poniamo nella comunicazione con chi ci contatta. Che tone of voice meglio può associarsi al tuo brand? Giovanile e slang o raffinato e più formale?
  1. Conoscere il tuo target: analizza la buyer persona (paragrafo successivo) dell’azienda e imposta la tua promozione di conseguenza.
  1. Fai attenzione alla concorrenza, sia quella diretta che vende gli stessi prodotti che quella che si occupa della tua stessa fascia di mercato.
    Un esempio pratico: se hai un ristorante, oltre a competere con le altre strutture che offrono cibo e bevande, dovresti considerare anche i cinema, le sale da bowling e qualsiasi alternativa di intrattenimento che puoi trovare in zona; parliamo sempre di attività da svolgere nel tempo libero ed è giusto considerarli come potenziali “avversari”, perché una persona potrebbe optare di passare la serata in un modo (nel tuo locale) o in un altro (nel locale dove si gioca a bowling).

Nell’ambito del digital marketing devi confrontare la tua offerta con il successo delle altre per scoprire dove puoi fare di più ma anche su cosa sei più forte in base a ciò che manca alla concorrenza (Es.: un sito poco user friendly).

Buyer Personas: cosa sono e come ti possono aiutare a pianificare la tua strategia

Uno degli scopi del digital marketing è quello di creare contenuti accattivanti per guidare le buyer personas verso un comportamento di conversione e acquisto.

La buyer persona è la rappresentazione che facciamo del nostro target, ci serve per identificare la strategia giusta da adottare grazie alla previsione dei suoi comportamenti.

Oltre alle informazioni che riguardano in generale la sua età, provenienza e sesso, la descrizione della buyer persona comprende anche il tipo di attività che svolge sul web (Es.: usa i social? Quali?), i suoi valori ed interessi.

Si può dire che l’utente e potenziale cliente passa attraverso i tre stadi del percorso del buyer’s journey:

  • Awereness: è la fase in cui l’utente si rende conto di avere un problema ed effettua una ricerca per trovare una soluzione. Questo è il passaggio in cui è importante curare la parte informativa di ciò che si propone.
  • Consideration: qui l’acquirente ha ottenuto le informazioni che cercava e valuta le opzioni disponibili sul mercato. Per attrarlo nella tua direzione devi utilizzare argomenti persuasivi e differenziarti positivamente dalla concorrenza, anche tramite la creazione di contenuti di valore.
  • Decision: l’ultimo passaggio che si conclude con la risoluzione del bisogno che ha inizialmente mosso l’utente alla ricerca. Si può arricchire e definire il discorso proponendo, ad esempio, confronti con ciò che offre la concorrenza per illustrare i motivi pratici che dovrebbero orientare il potenziale cliente verso di te.

Esempio: cerco un’alternativa alla depilazione dall’estetista (problema), mi informo e scopro che gli epilatori a luce pulsata offrono ottimi risultati e per un lungo periodo (awareness). Una volta scoperti i benefici del prodotto, ne analizzo i pro e gli eventuali contro in articoli di vari blog e pagine di bellezza o specializzati (consideration). Se infine decido di acquistarlo, ricerco i rivenditori, i prezzi e molto probabilmente, vengo influenzato nella scelta finale (decision) grazie alle recensioni sull’esperienza diretta delle persone che l’hanno già usato. Se tutto ciò riusciamo a crearlo attraverso un nostro Funnel, avremo sicuramente un tasso di conversione elevato.

Ma non è tutto, l’argomento buyer personas merita sicuramente degli approfondimenti, quindi tornerò a parlarne in modo più approfondito in un altro articolo sul sito.

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